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L’Adriatico negli ultimi 100.000 anni



Le glaciazioni che si sono succedute negli ultimi 2 milioni di anni hanno provocato ogni volta un accumulo di acqua nel ghiacciai e il conseguente abbassamento del livello del mare.

L’ultima glaciazione, avvenuta all’incirca tra 80.000 e 20.000 anni orsono, è chiamata Würm e il periodo corrispondente Würmiano. Nel picco del Würm sembra che i territori a nord delle Alpi fossero coperti dai ghiacci per quasi tutto l’anno e la calotta polare artica si estendesse fino al Portogallo. Una immensa quantità di acqua era quindi sotto forma di ghiaccio e questo provocò un abbassamento del livello del mare di tutto il pianeta, stimato in 100-120 m rispetto a quello attuale. Una variazione spaventosa, se misurate con la nostra attuale sensibilità verso questi fenomeni. Per valutare gli effetti sull’estensione del mare Adriatico bisogna considerare la sua batimetria.


Inserire carta batimetrica


L’isobata dei 120 m è collocata circa all’altezza di Pescara, per cui tutta l’area a nord di Pescara, circa 20.000 anni fa era emersa, solcata dal Po e altri fiumi.


Ipotizzando che il minimo livello del mare (-120 m) sia stato raggiunto circa 20.000 anni fa e il livello attuale  circa 6000 anni fa, si puo’ calcolare che:


  • la linea di costa e’ avanzata di circa 400 km in 14000 anni, alla velocità di oltre 28 metri l’anno.
  • il livello del mare e’ salito di circa 0,85 cm l’anno.


in realtà queste velocità’, già’ spaventosa, potrebbero essere stata ancora superiore, considerando i brevi periodi di stasi in cui si formarono le dune litorali.


Durante il Würmiano alcune specie atlantiche di molluschi e coralli allargarono la loro distribuzione all’interno del Mediterraneo, e i loro resti si trovano nei depositi sub-fossili del Würmiano, a notevole profondità, anche nel Basso Adriatico. Tuttora vengono rinvenuti esemplari rarissimi o popolazioni relitte di specie atlantiche, come i bivalvi Acesta excavata e Pholadidea loscombiana.