I TRENI ARMATI DELLA REGIA MARINA E LA BANDIERA DI COMBATTIMENTO DONATA DALLE DONNE DI                                       FANO AL TRENO ARMATO N. 2     Articolo di Ferro Atanasio

  

La difesa  costiera del  litorale  adriatico, dalla fine del 1915 e fino al 1918, fu affidata alla  regia Marina  che vi provvide con dodici treni armati. I tratti da difendere andavano da Cervia a Bari e da Termoli a Barletta. Il convoglio era così composto:

-          Tre o cinque carri armati da 152-120 e 76 mm.

-          Due o quattro carri di munizioni

-          Un carro alloggio per ufficiali e sottoufficiali

-          Due carrozze per marinai

-          Un carro per il Comando

-          Un carro diviso fra cucina e officina per piccole riparazioni

-          Due locomotive poste in testa ed in coda del convoglio 

Solo il treno armato n. 7, che veniva impiegato su tutto il litorale, era armato con cannoni antiaerei. Si presume che ogni convoglio avesse un equipaggio di 30-35 marinai compresi gli ufficiali. Ogni treno disponeva di un proprio timbro postale della Regia Marina, con datario, ed effettuava anche il servizio di censura.Si riportano di seguito i timbri del treno armato n. 2.  La Direzione dei treni armati aveva sede in Ancona.Nel nostro caso ci occuperemo solo del treno armato n. 2 che ha prestato servizio dal novembre 1915 al novembre 1918 tra Rimini, Castellamare Adriatico e S. Vito Lanciano e che aveva sede a  Fano. Il personale fuori servizio alloggiava presso lo stabilimento balneare del Lido di Fano. Il Capitano di corvetta A. Cesarano, che nei due anni precedenti era stato imbarcato su di un sottomarino, comandava detto treno armato.  Le donne di Fano riunitesi in comitato, per ringraziare la Regia Marina per quanto aveva fatto per combattere il nemico difendendo le nostre coste e per portarci verso la vittoria decisero di donare al treno armato n. 2 la Bandiera di combattimento. Per detta consegna fu organizzata una solenne manifestazione alla quale sia il comitato che il Comune di Fano inviarono i rispettivi manifesti di invito. La solenne consegna avvenne il 24 maggio 1918 nella piazza d’Armi di Fano, alle ore 10, alla presenza, fra l’altro, di:


E. Ammiraglio               Dal Bono                                             

E. Generale                  Ciaccio                                                Comandante del VII Corpo d’Armata

E. Ammiraglio               Galleani                                               Comandante la Piazza marittima di Ancona in rappresentanza di 

                                                                                                 S.E. Tahon de Revel Capo di Stato Maggiore della Marina

 Capitano di Vascello  Albagini                                                  Comandante Generale dei treni armati

Comm.                          Cervoni

Comm.                          A. Rossi                                               Prefetto di Pesaro

Ing.                               Ermanno Talenti                                   Direttore Compartimentale delle Ferrovie

Monsignor                    Sacchi                                                  Vescovo di Fano

Tutte le autorità cittadine.


La funzione  religiosa fu  svolta sull’altare – appositamente   eretto  presso il  vagone centrale del treno. Il rito fu officiato dal reverendo  cav. Molari  don Giuseppe accompagnato da musica sacra suonata dalla banda militare. Dopo il rito religioso sorvolarono la Piazza d’Armi  due  dirigibili ed un aereo che lanciarono  sul  pubblico una serie di volantini con  una  bella poesia  del Capitano dei Mitraglieri Arturo Marficatied un bellissimo messaggio dei valorosi soldati dell’aria a quelli del mare.


A consegnare a nome del comitato la Bandiera di Combattimento furono incaricati:

Contessa Letizia Bracci

Contessa Isabella Borgogelli

Signora Giacomina Cappelli

Signora Ombelina Volpini

Signora Luisa Monteccini

Signora Maria Paolini

 

Il Comandante del treno armato Capitano di corvetta Sig. A. Cesarano, prende in consegna la bandiera e sale sul treno da dove pronuncia il seguente discorso: 

             Nobilissima Presidente!

             Donne fanesi e donne tutte qui convenute per l’offerta e l’apoteosi del tricolore!

            

Sono quasi esitante ad infrangere l’austero silenzio della marina; silenzio che se il mistero doloroso delle nostre gesta navali, sarà mistero gaudioso della nostra immancabile vittoria.

 

La bandiera  era  posta in un magnifico “cofano” realizzato in quercia e ferro battuto disegnato dal  prof. Menegoni che ne diresse anche la costruzione.

La cerimonia si sciolse con i ringraziamenti dell’Ammiraglio De Bono alle organizzatrici. Le autorità si riunirono all’albergo Nolfi per una colazione. Il Cav. A. Casarano col grado di Capitano di fregata fu ancora a Fano il 10 agosto 1920 al Comando del R. Cacciatorpediniere Missoni che in quell’occasione fu visitato dalla popolazione.  La Regia Marina, in  data successiva, spedì  al Sindaco di fano n. 22 foto  attinenti la manifestazione.  Le foto  sono state ricevute a Fano tanto che esiste la lettera di ringraziamento. Le foto non sono reperibili né nella Biblioteca Federiciana né nell’Archivio di Stato di Fano.

 

Principali fonti:       Il servizio postale nella Marina Militare 1892-1920 di Ottorino Pieroni. -                              Il Gazzettino – Periodico Amministrativo settimanale di Fano