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I Fusi di Roma Repubblicana

Iniziarono a Roma all’inizio del 3° secolo aC le prime emissioni in bronzo di standard librale, cioè basate sull’asse da 1 libra romana di 327 grammi e poi su quella latina da  272 grammi. Il sistema era in base 12, il che significa che 1 asse  era suddivisibile in 12 once di 27 grammi ognuna.  Queste monete non potevano essere coniate, date le dimensioni; venivano ottenute per fusione, come i vecchi lingotti precedenti, colando bronzo fuso in uno stampo.


Queste monete sono monumentali e ci rimane difficile raffigurarcene un uso pratico. Va comunque ricordato che si veniva dall’utilizzo del bronzo rude e segnato e che anche le nuove monete dovevano assolvere, per le primitive ed isolate popolazioni degli Appennini, alla precedente funzione di metallo da rifondere.